Diritto previdenziale e assistenza sociale

La tutela previdenziale è garantita dall’art. 38 cost. che prevede che ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere, ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale; inoltre la costituzione riconosce ai lavoratori il diritto a disporre di mezzi adeguati alle loro esigenze di vita, in caso di invalidità vecchiaia o disoccupazione involontaria.
Il sistema della previdenza sociale si articola nelle seguenti forme di tutela: contro gli infortuni e le malattie professionali, contro la disoccupazione, prestazioni previdenziali per la malattia, prestazioni contro l’invalidità, la vecchiaia e a favore dei superstiti.

BONUS CON ISEE 2021 CASADIRITTI

L’Attestazione ISEE è uno strumento di equità del Welfare il cui valore
esprime la capacità economica del nucleo familiare per poter accedere a prestazioni sociali a condizioni agevolate.
L’indicatore ISEE viene calcolato esclusivamente dall’INPS, attraverso la
presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).
La normativa prevede modalità di calcolo differenziate dell’indicatore con la conseguenza che non vi è un solo ISEE, valido per tutte le prestazioni, ma una pluralità di indicatori, calcolati in funzione della specificità delle situazioni. Si configurano così, oltre ad un ISEE standard o ordinario, più valori ISEE in situazioni specifiche, diversi in ragione della prestazione che si andrà a richiedere e delle caratteristiche del richiedente e del suo nucleo (universitario, minorenni, sociosanitario, corrente, ecc).

DSU sottoscritte a partire dal 1° gennaio 2021
Tutte le DSU con data di sottoscrizione dal 2 gennaio 2021 avranno:
 data di scadenza il 31 Dicembre 2021
 i redditi riferiti all’anno 2019 ((CU2020; 730-2020 e Mod. Redditi2020)
 i patrimoni immobiliari e mobiliari riferiti al 31-12-2019
L’ISEE CORRENTE
In presenza di rilevanti variazioni del reddito rispetto a quello certificato nell’ Isee ordinario, per il 2021 a partire dopo il 1° gennaio 2019, determinatesi per:
 avere avuto una variazione della situazione lavorativa ovvero una interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari non rientranti nel reddito complessivo per uno o più componenti del nucleo familiare;
 aver avuto una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al 25% rispetto a quella già valutata e contenuta nell’ISEE in corso di validità calcolato ordinariamente;
può essere calcolato un ISEE Corrente, (richiesto allo stesso Caf che ha prodotto l’Isee ordinario) che ha la validità di sei mesi dal momento della presentazione (potrà valere al massimo al 31-12 dell’anno di sottoscrizione), a meno di variazioni nella situazione occupazionale o nella fruizione dei trattamenti, nel qual caso, l’ISEE corrente deve essere aggiornato entro due mesi dalla variazione.
Alla scadenza dei 6 mesi rientrerà in vigore l’Isee Ordinario, oppure, se ne
ricorrono ancora le condizioni, si può presentare un nuovo ISEE CORRENTE.

BONUS NAZIONALI COLLEGATI ALL’ISEE 2021
• Assegno dei Comuni per nuclei familiari numerosi (articolo 65 Legge 448/98)
• Assegno di maternità dei comuni (articolo 66 Legge 448/98)
• Assegno di natalità (Bonus Bebè)
• Contributo per l’acquisto di servizio di baby-sitting (Asilo Nido)
• Carta Acquisti Ordinaria (Social Card)
• Reddito di cittadinanza (RdC) e Pensione di Cittadinanza (PdC)
• Contributo affitto per morosità
• Contributo affitto (rimborso del canone)
• INPS – Bonus Vacanza (Estate Inpsieme)
• INPS – Ricovero in strutture residenziali Long Term Care (LTC)
• INPS – Assistenza domiciliare Home Care Premium (HCP)

Legge di Bilancio 2021: Bonus ristrutturazioni e risparmio energetico, rinnovata la misura maggiorata

Anche per il 2021 è possibile fruire delle detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica degli edifici, nonché per gli interventi di ristrutturazione edilizia nella misura maggiorata.

Prorogati per il 2021, inoltre, il “bonus facciate” e il “bonus mobili”, e vengono inseriti tra gli interventi agevolabili quelli di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza (art. 1, co. 58, 59, 60, della L. n. 178/2020).

Interventi di efficienza energetica

La Legge di bilancio (art. 1, co. 58) estende al 31 dicembre 2021 il periodo agevolato per le spese relative ad interventi di efficienza energetica in relazione alle quali la detrazione d’imposta è riconosciuta nella misura del 65 per cento. In particolare, la detrazione maggiorata spetta per le spese relative ai seguenti interventi:
– sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria;
– riqualificazione energetica di edifici esistenti, che conseguono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nell’allegato C, numero 1), tabella 1, annesso al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192;
– interventi riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi;
– installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università;
– sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione;
– acquisto e posa in opera delle schermature solari di cui all’allegato M al decreto legislativo 29 dicembre 2006, n. 311;
– acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti (a condizione che l’intervento produca un risparmio di energia primaria (PES) pari almeno al 20 per cento.

Viene prorogata, altresì, la detrazione nella misura del 50 per cento per le spese sostenute nell’anno 2021 per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.

Interventi di ristrutturazione edilizia e acquisto di mobili

Anche per le spese relative ad interventi di ristrutturazione edilizia vengono prorogate fino al 31 dicembre 2021 le disposizioni più favorevoli che riconoscono la detrazione nella misura del 50 per cento (in luogo del 36 per cento) fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro (in luogo di 48.000 euro) per unità immobiliare (art. 1, co. 58 della Legge di Bilancio 2021).
In particolare, la detrazione maggiorata è riconosciuta per le spese relative ai seguenti interventi:
– di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia (lett. a) b), c) e d) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001), effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale (parti condominiali);
– di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia (lett. b), c) e d) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001), effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze;
– necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, ancorché non rientranti nelle categorie precedenti, semprechè sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
– relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune;
– finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità;
– relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;
– relativi alla realizzazione di opere finalizzate alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico;
– relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia;
– relativi all’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari;
– di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.

Inoltre, a decorrere dal 1° gennaio 2021, la detrazione spetta, nella misura del 50 per cento, anche per interventi di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione. Fino al 31 dicembre 2021 anche per tali interventi si applica il limite di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare (art. 1, co. 60 della Legge di Bilancio 2021).

Bonus mobili

La Legge di Bilancio (art. 1, co. 58) estende al 2021 anche la detrazione per le spese di acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per arredare immobili ristrutturati.
Pertanto, ai contribuenti che fruiscono della detrazione per ristrutturazione edilizia, limitatamente agli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2020, è altresì riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le ulteriori spese documentate sostenute nell’anno 2021 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
Tale detrazione, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 16.000 euro (in precedenza il limite era di 10.000 euro), considerato, per gli interventi effettuati nell’anno 2020 ovvero per quelli iniziati nel medesimo anno e proseguiti nel 2021, al netto delle spese sostenute nell’anno 2020 per le quali si è fruito della detrazione.
Ai fini della fruizione della detrazione, le spese sono computate indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle corrispondenti detrazioni.

Bonus facciate

Raddoppia il periodo agevolato per la fruizione della detrazione relativa alle spese sostenute per il rifacimento della facciata degli immobili.
In particolare, viene riconosciuta la detrazione dall’imposta lorda nella misura del 90 delle spese documentate, sostenute negli anni 2020 e 2021 (in precedenza limitata all’anno 2020), relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444.

Online le nuove Faq dell’Agenzia Entrate-Riscossione

Di seguito le risposte alle domande più frequenti sulle misure introdotte in materia di riscossione dai decreti Covid-19.

FAQ n. 1

Fino a quando sono sospesi i pagamenti delle cartelle di Agenzia delle entrate- Riscossione?

I provvedimenti legislativi emanati nel periodo di emergenza Covid-19 hanno differito al 31 gennaio 2021 il termine “finale” di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione.

Pertanto, i pagamenti sospesi sono quelli in scadenza dall’8 marzo 2020 al 31 gennaio 2021.

FAQ n. 2

Ho una cartella, che mi è stata notificata tempo fa, scaduta dopo l’8 marzo 2020. Devo pagarla per evitare le procedure di recupero ovvero i termini per il pagamento sono sospesi?

I termini per il pagamento sono sospesi fino al 31 gennaio 2021. Il versamento delle somme dovute dovrà essere effettuato entro il 28 febbraio 2021.

FAQ n. 3

I pagamenti oggetto di sospensione, che dovranno essere eseguiti entro il 28 febbraio 2021, vanno effettuati in unica soluzione?

Non necessariamente. Per le cartelle di pagamento in scadenza nel periodo di sospensione puoi anche richiedere una rateizzazione. Al fine di evitare l’attivazione di procedure di recupero da parte di Agenzia delle entrate- Riscossione, è opportuno presentare la domanda entro il 28 febbraio 2021.

FAQ n. 4

Agenzia delle entrate-Riscossione può notificarmi nuove cartelle nel periodo di sospensione (dall’8 marzo 2020 al 31 gennaio 2021)?

No. Nel periodo di sospensione – dall’8 marzo 2020 al 31 gennaio 2021 – Agenzia delle entrate-Riscossione non effettuerà la notifica delle cartelle di pagamento, nemmeno tramite posta elettronica certificata (pec).

FAQ n. 5

Il DL. n. 137/2020 cosiddetto “Decreto Ristori” dispone una nuova data di pagamento delle rate in scadenza nel 2020 della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio”?

Si. Il “Decreto Ristori” ha prorogato al 1° marzo 2021 il termine di pagamento delle rate in scadenza nell’anno 2020 della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio”, precedentemente fissato al 10 dicembre 2020 dal DL n. 34/2020 “Decreto Rilancio”.

Per le rate in scadenza nell’anno 2021 e nei successivi anni, restano confermati i termini di pagamento riportati sulla “Comunicazione” che hai ricevuto.

FAQ n. 6

Se non rispetto le scadenze di legge ma pago le rate della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio” entro il 1° marzo 2021, quali bollettini devo usare?

Per effettuare il pagamento puoi continuare a utilizzare i bollettini contenuti nella “Comunicazione delle somme dovute” già in tuo possesso anche se effettuerai il versamento in date differenti rispetto a quelle originarie. Se hai smarrito la “Comunicazione” puoi sempre chiederne una copia con il nostro servizio servizio online.

FAQ n. 7

Saranno considerati regolari, anche i pagamenti di tutte le rate della “Rottamazione-ter” e/o del “Saldo e stralcio” in scadenza nell’anno 2020, effettuati nei 5 giorni successivi al termine del 1° marzo 2021?

No. Il “Decreto Ristori” non prevede alcun ritardo rispetto al termine del 1° marzo 2021. Quindi è necessario fare attenzione, perché il pagamento delle rate in scadenza nell’anno 2020 della “Rottamazione-ter” e/o del “Saldo e stralcio”, effettuato dopo il 1° marzo 2021, sarà acquisito a titolo di acconto sull’intero debito e il contribuente perderà i benefici delle misure agevolative.

Per le rate dell’anno 2021 resta confermato, invece, il ritardo massimo di 5 giorni per il pagamento rispetto alla scadenza della rata, senza incorrere in sanzioni o perdere il beneficio della Definizione agevolata.

FAQ n. 8

Non ho pagato le rate della “Rottamazione-ter” e/o del “Saldo e stralcio” in scadenza entro il 31 dicembre 2019 e pertanto si è determinata l’inefficacia della Definizione agevolata. Ora posso chiedere la rateizzazione del debito?

Si. Il “Decreto Rilancio” ha previsto la possibilità di chiedere la rateizzazione (ex articolo 19 del DPR n. 602/1973) dei debiti oggetto di “Rottamazione-ter” o di “Saldo e stralcio” per i quali il contribuente ha perso il beneficio della Definizione agevolata, non avendo pagato entro i relativi termini le rate che erano in scadenza nell’anno 2019.

FAQ n. 9

Se si è determinata l’inefficacia della Definizione agevolata perché non ho pagato le rate della “prima Rottamazione” (o della “Rottamazione-bis”), posso chiedere la rateizzazione del debito?

Il “Decreto Ristori” ha esteso tale possibilità di chiedere la rateizzazione (ex articolo 19 del DPR n. 602/1973) anche a coloro che avevano già perso i benefici delle misure agevolative della “prima Rottamazione” (D.L. n. 193/2016 e della “Rottamazione-bis” (D.L. n. 148/2017) non avendo pagato le rate in scadenza entro i termini previsti.

FAQ n. 10

Ho un piano di rateizzazione in corso con rate che scadono nel periodo di sospensione. Per queste rate devo rispettare le scadenze di pagamento?

Il pagamento delle rate in scadenza è sospeso dall’8 marzo 2020 al 31 gennaio 2021. Queste rate devono essere versate comunque entro il 28 febbraio 2021.

FAQ n. 11

Durante il periodo di sospensione, Agenzia delle entrate-Riscossione prenderà in esame e tratterà le mie istanze di rateizzazione?

Sì. L’operatività di Agenzia delle entrate-Riscossione prosegue anche nel periodo di sospensione e pertanto tratterà le tue istanze e ti invierà i previsti riscontri.

FAQ n. 12

Ho un piano di rateizzazione che alla data dell’8 marzo 2020 era ancora in essere, ma potrei avere difficoltà a corrispondere entro il 28 febbraio 2021 tutte le rate in scadenza. È prevista qualche agevolazione?

Sì. Il “Decreto Rilancio” estende da 5 a 10 il numero massimo delle rate, anche non consecutive, che comportano la decadenza del piano di rateizzazione in caso di mancato pagamento. Inoltre, il “Decreto Ristori” ha esteso tale agevolazione a tutti i piani di rateizzazione che verranno concessi a fronte di istanze presentate fino al 31 dicembre 2021.

FAQ n. 13

Con la fine del periodo di sospensione, fissato al 31 gennaio 2021, qual è il termine per pagare le rate dei piani di rateizzazione?

Il pagamento delle rate sospese, ossia quelle che avevano scadenza compresa tra l’8 marzo 2020 e il 31 gennaio 2021, dovrà essere effettuato entro il prossimo 28 febbraio.

FAQ n. 14

Il “Decreto Ristori” introduce delle agevolazioni per la presetazione delle richieste di rateizzazione?

Sì. Per le richieste di rateizzazione presentate a decorrere dal 30 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, la temporanea situazione di obiettiva difficoltà deve essere documentata, ai fini della relativa concessione, solo nel caso in cui il debito complessivo oggetto di rateizzazione sia di importo superiore a 100 mila euro, in deroga alla soglia di 60 mila prevista dall’art. 19, comma 1 ultimo periodo, del DPR n. 602/1973.

FAQ n. 15

Una volta ottenuto il piano di rateizzazione, le eventuali procedure esecutive in essere prima della data di presentazione dell’istanza di rateizzazione vengono automaticamente revocate?

Per i provvedimenti di accoglimento relativi a richieste di rateizzazione presentate a decorrere dal 30 novembre 2020, l’estinzione delle procedure esecutive precedentemente avviate si determina con il pagamento della prima rata del piano di rateizzazione a condizione che non si sia ancora tenuto l’incanto con esito positivo o non sia stata presentata istanza di assegnazione, ovvero il terzo non abbia reso dichiarazione positiva o non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati.

FAQ n. 16

Ho una cartella i cui termini di versamento sono scaduti prima dell’8 marzo 2020. Agenzia delle entrate-Riscossione può attivare procedure cautelari o esecutive durante il periodo di sospensione?

No. Durante il periodo di sospensione, quindi fino al 31 gennaio 2021, Agenzia delle entrate-Riscossione non attiverà alcuna nuova procedura cautelare (es. fermo amministrativo o ipoteca) o esecutiva (es. pignoramento).

FAQ n. 17

Ho ricevuto alla fine del mese di febbraio 2020 un preavviso di fermo del mio veicolo (o un preavviso di ipoteca), che avrei dovuto pagare entro i successivi 30 giorni. Se non sono riuscito ancora a pagarlo posso utilizzare l’auto (o mi viene iscritta ipoteca sull’immobile)?

Dall’8 marzo 2020 al 31 gennaio 2021 le azioni di recupero, cautelari ed esecutive, dei carichi affidati alla riscossione sono sospese e pertanto, fino a quest’ultima data, Agenzia delle entrate-Riscossione non procederà all’iscrizione di fermi amministrativi (o alle iscrizioni di ipoteche).

FAQ n. 18

Ho un fermo amministrativo già iscritto per una vecchia cartella. Come posso fare per chiedere la cancellazione o la sospensione del fermo amministrativo durante il periodo di sospensione?

Puoi pagare integralmente il debito oggetto di fermo amministrativo per ottenere la sua cancellazione oppure chiedere un piano di rateizzazione del debito e, pagando la prima rata, puoi ottenere la sospensione del provvedimento.

FAQ n. 19

Ho subito il pignoramento dello stipendio prima dell’entrata in vigore del Decreto n. 34/2020. Il mio datore di lavoro continuerà ad effettuare la trattenuta nella misura prevista dalla legge?

Fino al 31 gennaio 2021 sono sospesi gli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi, effettuati dall’Agente della riscossione prima della data di entrata in vigore del Decreto n. 34/2020, se relativi a somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego nonché a titolo di pensione e trattamenti assimilati. Pertanto, il datore di lavoro, dall’entrata in vigore del “Decreto Rilancio” e fino al 31 dicembre 2020 e dall’entrata in vigore del D.L. 3/2021 e fino al 31 gennaio 2021, non effettuerà le relative trattenute che riprenderanno, salvo l’eventuale pagamento del debito, a decorrere dal 1° febbraio 2021.

FAQ n. 20

Devo ricevere il pagamento di una prestazione professionale da parte di una Pubblica Amministrazione ma ho una cartella di pagamento scaduta di importo superiore a 5 mila euro. La Pubblica Amministrazione farà le verifiche presso l’agente della riscossione e bloccherà il pagamento?

No. Nel periodo di sospensione dall’8 marzo 2020 al 31 gennaio 2021 le Pubbliche Amministrazioni non devono verificare la presenza di debiti non ancora pagati all’agente della riscossione (articolo 48-bis del DPR n. 602/1973). Le verifiche eventualmente già effettuate, anche prima dell’inizio della sospensione, che hanno fatto emergere una situazione di inadempienza ma per le quali l’agente della riscossione non ha ancora notificato l’atto di pignoramento, sono prive di qualunque effetto e le Amministrazioni Pubbliche procedono al pagamento a favore del beneficiario.

FAQ n. 21

È possibile ricevere assistenza agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione durante l’emergenza COVID-19? Posso presentarmi direttamente o devo richiedere un appuntamento?

A partire dal 15 giugno 2020 Agenzia delle entrate-Riscossione ha avviato la graduale riapertura al pubblico degli sportelli presenti sul territorio nazionale, nei giorni dal lunedì al venerdì, con orario dalle 8.15 alle 13.15. L’ingresso è consentito solo tramite appuntamento.

È possibile fissare un appuntamento tramite il servizio “Prenota ticket”, disponibile nell’area pubblica del portale e dell’App Equiclick senza necessità di pin e password.

In considerazione della sospensione fino al prossimo 31 gennaio 2021 delle attività di notifica e di riscossione, i servizi di sportello al momento disponibili sono limitati alle sole operazioni urgenti e indifferibili.

Esonero contributivo per le nuove assunzioni

Esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali

Esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per nuove assunzioni. Nel quadro delle misure adottate per il sostegno e il rilancio dell’economia a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, pubblicato nella G.U. n. 203 del 14 agosto 2020 – Suppl. Ordinario n. 30, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 (Allegato n. 1), ha previsto, all’articolo 6, comma 1, l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, ad eccezione del settore agricolo, per le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con esclusione dei contratti di apprendistato e dei contratti di lavoro domestico, effettuate nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore del decreto (15 agosto 2020) e sino al 31 dicembre 2020, di lavoratori che non abbiano avuto un contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti all’assunzione presso il medesimo datore di lavoro.

Contributi a fondo perduto per ASD/SSD. Finestra per contributo forfettario

Al fine di assicurare la prosecuzione degli interventi a sostegno dell’attività sportiva di base, il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri metterà a disposizione delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche dei contributi forfettari a fondo perduto, da attribuire secondo i criteri e le modalità indicati nell’avviso qui di seguito pubblicato.

LEGGI L’AVVISO

Dichiarazione dell’organismo o degli organismi affilianti circa l’attività sportiva, didattica e formativa svolta dalla ASD/SSD e il numero di tesserati svolgenti tali attività (il modello può essere usato se le Federazioni, le Discipline sportive associate o gli Enti di promozione sportiva non ne hanno già predisposto uno).

L’assegnazione e la successiva erogazione delle risorse è subordinata al controllo dei provvedimenti da parte dei competenti organi di controllo. La procedura di selezione viene avviata unicamente per espletare le procedure amministrative preventive necessarie ad individuare le ASD/SSD aventi i requisiti per accedere agli eventuali contributi a fondo perduto e poter quindi erogare con celerità i finanziamenti non appena i provvedimenti risultino registrati dagli organi di controllo.

La presentazione delle istanze avverrà esclusivamente attraverso l’utilizzo della piattaforma web realizzata dal Dipartimento per lo Sport che sarà attiva a partire dalle ore 16:00 del 18 novembre 2020 e terminerà alle ore 16:00 del giorno 24 novembre 2020.

Al termine della procedura verrà rilasciata una ricevuta a conferma del buon esito dell’avvenuta richiesta, che dovrà essere conservata con cura.

ACCESSO ALLA PIATTAFORMA

Per l’assistenza tecnica è attivo esclusivamente l’indirizzo di posta elettronica ordinaria fondoperduto@sportgov.it

Al fine di poter effettuare un’assistenza completa, è necessario indicare nel corpo della mail il Codice Fiscale della ASD/SSD per la quale si richiede assistenza.
Dipartimento per lo sport , asd/ssd ,

DPCM 3 novembre 2020

CREDITO D’IMPOSTA EDICOLE 2020

TAX CREDIT EDICOLE
È stato emanato oggi, 23 novembre 2020, il decreto del Capo del Dipartimento (lo trovi qui: www.informazioneeditoria.gov.it) che approva l’elenco dei soggetti cui è riconosciuto, per l’anno 2020, il credito di imposta per gli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, di cui all’articolo 1, commi da 806 a 809, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, e s.m.i. con l’indicazione dell’importo a ciascuno spettante. L’elenco è stato trasmesso all’Agenzia delle Entrate. Per la generalità dei soggetti ammessi, il credito d’imposta può essere fruito, mediante compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, utilizzando il codice tributo 6913, istituito dall’Agenzia delle Entrate con Risoluzione n. 107/E del 18 dicembre 2019.

Il modello F24 può essere presentato a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del citato provvedimento e dell’elenco allegato sul sito Internet del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri.

DECRETO RISTORI-BIS

1) Chi ha diritto al contributo

Hanno diritto al contributo a fondo perduto tutti gli operatori economici interessati dalle misure restrittive introdotte con il DPCM scorso a condizione che:

• siano titolari di partita IVA attiva alla data del 25 ottobre 2020

• svolgono attività prevalente nell’ambito dei settori economici che sono oggetto delle limitazioni previste dai DPCM e più precisamente riguardanti o codici ATECO riportati nella tabella di seguito allegata

• il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.  

La tabella è stata introdotta dal decreto Ristori ed è stata sostituita da una nuova contenuta nell’art 1 del Ristori bis con ampliamento delle attività cui spetta il contributo.

CODICI ATECODESCRIZIONE ATTIVITàPERCENTUALE
493210Trasporto con taxi100 %
493220Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente100%
493901Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o sub-urbano200%
522190Altre attivita’ connesse ai trasporti terrestri NCA100%
551000Alberghi150%
552010Villaggi turistici150%
552020Ostelli della gioventù150%
552030Rifugi di montagna150%
552040Colonie marine e montane150%
552051Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence150%
552052Attivita’ di alloggio connesse alle aziende agricole150%
553000Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte150%
559020Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero150%
561011Ristorazione con somministrazione200%
561012Attivita’ di ristorazione connesse alle aziende agricole200%
561030Gelaterie e pasticcerie150%
561041Gelaterie e pasticcerie ambulanti150%
561042Ristorazione ambulante150%
561050Ristorazione su treni e navi200%
562100Catering per eventi, banqueting200%
563000Bar e altri esercizi simili senza cucina150%
591300Attivita’ di distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi200%
591400Attivita’ di proiezione cinematografica200%
749094Agenzie ed agenti o procuratori per lo spettacolo e lo sport200%
773994Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi200%
799011Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento200%
799019Altri servizi di prenotazione e altre attivita’ di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio nca200%
799020Attivita’ delle guide e degli accompagnatori turistici200%
823000Organizzazione di convegni e fiere200%
900101Attività nel campo della recitazione200%
900109Altre rappresentazioni artistiche200%
855209Altra formazione culturale200%
900201Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli200%
900209Altre attivita’ di supporto alle rappresentazioni artistiche200%
900309Altre creazioni artistiche e letterarie200%
900400Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche200%
900009Altre attivita’ connesse con le lotterie e le scommesse comprende le sale bingo200%
931110Gestione di stadi200%
931120Gestione di piscine200%
931130Gestione di impianti sportivi polivalenti200%
931190Gestione di altri impianti sportivi nca200%
931200Attivita’ di club sportivi200%
931300Gestione di palestre200%
931910Enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi200%
931999Altre attivita’ sportive nca200%
932100Parchi di divertimento e parchi tematici200%
932910Discoteche, sale da ballo night-club e simili400%
932930Sale giochi e biliardi200%
932990Altre attivita’ di intrattenimento e di divertimento nca200%
949920Attivita’ di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby200%
949990Attivita’ di altre organizzazioni associative nca200%
960410Servizi di centri per il benessere fisico esclusi gli stabilimenti termali200%
960420Stabilimenti termali200%
960905Organizzazione di feste e cerimonie200%
493909Altre attivita’ di trasporti terrestri di passeggeri nca100%
503000Trasporto di passeggeri per vie d’acqua interne inclusi i trasporti lagunari100%
619020Posto telefonico pubblico ed internet point50%
742011Attività di fotoreporter100%
742019Altre attività di riprese fotografiche100%
855100Corsi sportivi e ricreativi200%
855201Corsi di danza200%
920002Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone100%
960110Attivita’ delle lavanderie industriali100%
477835Commercio al dettaglio di bomboniere100%
522130Gestione di stazioni per autobus100%
931992Attivita’ delle guide alpine200%
743000Traduzione e interpretariato100%
561020Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto50%
910100Attivita’ di biblioteche ed archivi200%
910200Attivita’ di musei200%
910300Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili200%
910400Attivita’ degli orti botanici, dei giardini zoologici e delle riserve naturali200%
205102Fabbricazione di articoli esplosivi100%

Una precisazione: la circolare 15/E/2020 ha chiarito che per il calcolo del fatturato e dei corrispettivi da confrontare al fine di verificare la riduzione prevista dalla disposizione normativa, poiché si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione dei beni o di prestazione dei servizi, dovranno essere considerate le operazioni che hanno partecipato alla liquidazione periodica del mese di aprile 2019 (rispetto ad aprile 2020).

2) Come viene calcolato il contributo

Il calcolo verrà effettuato moltiplicando per i seguenti coefficienti 100, 150, 200 e 400%, il contributo già incassato. 

Infatti, i soggetti che hanno già ricevuto il contributo a fondo perduto previsto dall’art.25 del decreto “Rilancio” e che non vi abbiano rinunciato, riceveranno il ristoro direttamente sul proprio conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo e sarà pari a quanto già ricevuto più una maggiorazione. Un Comunicato Stampa del 7 novembre ha annunciato che gli accrediti sono già partiti.

Per coloro che invece non hanno potuto presentare l’istanza entro il 13 agosto e non hanno, quindi, già usufruito del contributo previsto dal Decreto Rilancio, le modalità ed i termini di presentazione della domanda saranno disciplinati da un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

La quota di contributo spettante verrà stabilita sulla base dello stesso parametro utilizzato per i soggetti che avevano già ricevuto il precedente contributo e in particolare applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019, pari al:

• 20% per soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nell’ultimo periodo d’imposta;

•15% per soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a un milione di euro nell’ultimo periodo d’imposta;

•10% per soggetti con ricavi o compensi superiori a un milione di euro.

Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019 e fino al 24 ottobre 2020, il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di fatturato.

Per questi ultimi il contributo è calcolato applicando ai coefficienti settoriali riportati sopra (100,150,200,400% ) agli importi minimi stabiliti dalla norma e cioè:

  • 1000 euro per le persone fisiche
  • 2000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Si precisa che il Decreto Ristori ha previsto che il contributo non può comunque essere superiore ad euro 150.000 ed è stato eliminato il limite prima previsto dall’art 25 del DL Rilancio dei 5 milioni di euro.

NON possono accedere a questa agevolazione tutti coloro i quali hanno cessato la partita IVA alla data del 25 ottobre 2020.

3) Come viene erogato

I soggetti che hanno già ricevuto il contributo a fondo perduto previsto dall’art.25 del decreto “Rilancio” e che non vi abbiano rinunciato, riceveranno il ristoro direttamente sul proprio conto corrente bancario o postale.

Per coloro che invece non hanno potuto presentare l’istanza entro il 13 agosto e non hanno, quindi, già usufruito del contributo previsto dal Decreto Rilancio, le modalità ed i termini di presentazione della domanda saranno disciplinati da un provvedimento specifico dell’Agenzia delle Entrate.

4) Le maggiorazioni spettanti per le zone arancione e rossa

Per quanto riguarda le maggiorazioni spettanti in base alla ubicazione dell’attività, occorre fare riferimento al Ristori bis che all’art 1 comm 2 precisa che spetta una maggiorazione del 50% ai seguenti operatori con codice ATECO:

• n 561030 – Gelaterie e pasticcerie

• n 561041 – Gelaterie e pasticcerie ambulanti

• n 56300 – Bar ed altri esercizi senza cucina

• n 551000 – Alberghi

purché siano ubicate con sede operativa o domicilio fiscale in zone rosse ossia quelle caratterizzate da uno scenario di rischio elevato o di massima gravità.

In merito alle zone rosse il decreto Ristori Bis ha previsto un ulteriore contributo a fondo perduto disciplinato dall’art 2.

È riconosciuto un contributo a fondo perduto con percentuale maggiorata del 200% a favore dei soggetti che:

• alla data del 25 ottobre 2020 hanno la partita IVA attiva,

• dichiarano (ai sensi dell’art 35 DPR 633/72) di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO indicati nell’Allegato 2 al decreto, riportata in calce al presente articolo

• hanno appunto il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, individuate con Ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi dell’articolo 3 decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020.

Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

Al fine di determinare correttamente i suddetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi.

Ai soggetti che non abbiano già presentato istanza di cui all’art. 25 del DL 34/2020 spetta il contributo previa presentazione di apposita istanza esclusivamente mediante la procedura web e il modello approvato con il provvedimento del Direttore delle Entrate.

Con provvedimento dello stesso direttore verranno definiti termini e modalità di presentazione delle istanze.

Codice ATECODescrizione%
47.19.10Grandi magazzini200%
47.19.90Empori ed altri negozi non specializzati di vari prodotti non alimentari200%
47.51.10Commercio al dettaglio di tessuti per l’abbigliamento, l’arredamento e di biancheria per la casa200%
47.51.20Commercio al dettaglio di filati per maglieria e merceria200%
47.53.11Commercio al dettaglio di tende e tendine200%
47.53.12Commercio al dettaglio di tappeti200%
47.53.20Commercio al dettaglio di carta da parati e rivestimenti per pavimenti (moquette e linoleum)200%
47.54.00Commercio al dettaglio di elettrodomestici in esercizi specializzati200%
47.64.20Commercio al dettaglio di natanti e accessori200%
47.78.34Commercio al dettaglio di articoli da regalo e per fumatori200%
47.59.10Commercio al dettaglio di mobili per la casa200%
47.59.20Commercio al dettaglio di utensili per la casa, di cristallerie e vasellame200%
47.59.40Commercio al dettaglio di macchine per cucire e per maglieria per uso domestico200%
47.59.60Commercio al dettaglio di strumenti musicali e spartiti200%
47.59.91Commercio al dettaglio di articoli in legno, sughero, vimini e articoli in plastica per uso domestico200%
47.59.99Commercio al dettaglio di altri articoli per uso domestico nca200%
47.63.00Commercio al dettaglio di registrazioni musicali e video in esercizi specializzati200%
47.71.10Commercio al dettaglio di confezioni per adulti200%
47.71.40Commercio al dettaglio di pellicce e di abbigliamento in pelle200%
47.71.50Commercio al dettaglio di cappelli, ombrelli, guanti e cravatte200%
47.72.20Commercio al dettaglio di articoli di pelletteria e da viaggio200%
47.77.00Commercio al dettaglio di orologi, articoli di gioielleria e argenteria200%
47.78.10Commercio al dettaglio di mobili per ufficio200%
47.78.31Commercio al dettaglio di oggetti d’arte (incluse le gallerie d’arte)200%
47.78.32Commercio al dettaglio di oggetti d’artigianato200%
47.78.33Commercio al dettaglio di arredi sacri ed articoli religiosi200%
47.78.35Commercio al dettaglio di bomboniere200%
47.78.36Commercio al dettaglio di chincaglieria e bigiotteria (inclusi gli oggetti ricordo e gli articoli dipromozione pubblicitaria)200%
47.78.37Commercio al dettaglio di articoli per le belle arti200%
47.78.50Commercio al dettaglio di armi e munizioni, articoli militari200%
47.78.91Commercio al dettaglio di filatelia, numismatica e articoli da collezionismo200%
47.78.92Commercio al dettaglio di spaghi, cordami, tele e sacchi di juta e prodotti per l’imballaggio(esclusi quelli in carta e cartone)200%
47.78.94Commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop)200%
47.78.99Commercio al dettaglio di altri prodotti non alimentari nca200%
47.79.10Commercio al dettaglio di libri di seconda mano200%
47.79.20Commercio al dettaglio di mobili usati e oggetti di antiquariato200%
47.79.30Commercio al dettaglio di indumenti e altri oggetti usati200%
47.79.40Case d’asta al dettaglio (escluse aste via internet)200%
47.81.01Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ortofrutticoli200%
47.81.02Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ittici200%
47.81.03Commercio al dettaglio ambulante di carne200%
47.81.09Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti alimentari e bevande nca200%
47.82.01Commercio al dettaglio ambulante di tessuti, articoli tessili per la casa, articoli di abbigliamento200%
47.82.02Commercio al dettaglio ambulante di calzature e pelletterie200%
47.89.01Commercio al dettaglio ambulante di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti200%
47.89.02Commercio al dettaglio ambulante di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura; attrezzature per il giardinaggio200%
47.89.03Commercio al dettaglio ambulante di profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti per qualsiasi uso200%
47.89.04Commercio al dettaglio ambulante di chincaglieria e bigiotteria200%
47.89.05Commercio al dettaglio ambulante di arredamenti per giardino; mobili; tappeti e stuoie; articoli casalinghi; elettrodomestici; materiale elettrico200%
47.89.09Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti nca200%
47.99.10Commercio al dettaglio di prodotti vari, mediante l’intervento di un dimostratore o di un incaricato alla vendita (porta a porta)200%
96.02.02Servizi degli istituti di bellezza200%
96.02.03Servizi di manicure e pedicure200%
96.09.02Attività di tatuaggio e piercing200%
96.09.03Agenzie matrimoniali e d’incontro200%
96.09.04Servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari)200%
96.09.09Altre attività di servizi per la persona nca200%


REDDITO D’EMERGENZA

REM per i mesi di novembre e dicembre: domande dal 10 novembre 2020

I nuclei familiari che non hanno presentato la domanda di Reddito di Emergenza, o ai quali il beneficio non è stato riconosciuto, possono presentare domanda per beneficiare delle mensilità di Rem D.L. 137 per i mesi di novembre 2020 e dicembre 2020. Il beneficio può essere richiesto all’Inps, esclusivamente on line, a partire dal 10 novembre 2020 ed entro il termine perentorio del 30 novembre 2020.

INFO: 3272821444 – casadirittivomero@gmail.com

Contributo a fondo perduto per i centri storici

La trasmissione dell’Istanza può essere effettuata a partire dal giorno 18 novembre 2020 e fino al 14 gennaio 2021. Il riconoscimento del contributo a fondo perduto è previsto per coloro che esercitano attività economiche e commerciali nei centri storici dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana colpiti dal calo dei turisti stranieri causato dell’emergenza “Covid 19”. (AGENZIA DELLE ENTRATE – Provvedimento 12 novembre 2020, n. 352471).

Il Decreto Agosto (art. 59, co. 1, decreto-legge n. 104/2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 126/2020) ha previsto l’erogazione di un contributo a fondo perduto ai soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nelle zone A o equipollenti dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana che, in base all’ultima rilevazione resa disponibile da parte delle amministrazioni pubbliche competenti per la raccolta e l’elaborazione di dati statistici, abbiano registrato presenze turistiche di cittadini residenti in paesi esteri:
a) per i comuni capoluogo di provincia, in numero almeno tre volte superiore a quello dei residenti negli stessi comuni;
b) per i comuni capoluogo di città metropolitana, in numero pari o superiore a quello dei residenti negli stessi comuni.
Il contributo spetta agli esercizi se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020, realizzati nelle zone A dei comuni, sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2019.
Per i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° luglio 2019 nelle zone A dei comuni, il contributo spetta anche in assenza della predetta condizione.
L’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2019. La predetta percentuale è del 15%, 10% e 5% per i soggetti con ricavi o compensi, rispettivamente, non superiori a 400.000 euro, superiori a 400.000 euro e fino a 1.000.000 di euro e superiori a 1.000.000 di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto. Viene garantito comunque un contributo minimo per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. In ogni caso, l’ammontare del contributo non può essere superiore a 150.000 euro.
Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del contributo a fondo perduto previsto dal D.L. Rilancio (art. 25, commi da 7 a 14, decreto-legge n. 34/2020, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77).
Il contributo non è cumulabile con quello previsto per le imprese della ristorazione (articolo 58 del decreto agosto), le quali possono presentare richiesta per uno solo dei due contributi.
Per la richiesta del contributo, i soggetti a cui spetta sono tenuti ad inviare una istanza, esclusivamente in via telematica, all’Agenzia delle entrate che curerà anche il processo di erogazione del contributo stesso.
Con il provvedimento in oggetto sono definite le modalità di presentazione dell’istanza, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione e ogni altro elemento necessario.

Info: 3272821444 – casadirittivomero@gmail.com