Diritto del lavoro

Cosa possiamo fare per te in materia di diritto del lavoro?

Ecco una lista dei servizi offerti da Casa Diritti.

– Impugnazione dei licenziamenti individuali
– Conteggi busta paga
– Recupero retribuzioni e TFR nei confronti dei datori insolventi
– Contestazioni e/o provvedimenti disciplinari
– Mobbing
– Lavoro nero e irregolare
– Recupero crediti da lavoro
– Modifica delle mansioni
– Fallimenti e le procedure concorsuali
– Conciliazioni
– Trasferimenti di azienda

SE hai bisogno di maggiori info contattaci utilizzando il nostro modulo contatti.

Esonero contributivo per le nuove assunzioni

Esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali

Esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per nuove assunzioni. Nel quadro delle misure adottate per il sostegno e il rilancio dell’economia a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, pubblicato nella G.U. n. 203 del 14 agosto 2020 – Suppl. Ordinario n. 30, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 (Allegato n. 1), ha previsto, all’articolo 6, comma 1, l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, ad eccezione del settore agricolo, per le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con esclusione dei contratti di apprendistato e dei contratti di lavoro domestico, effettuate nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore del decreto (15 agosto 2020) e sino al 31 dicembre 2020, di lavoratori che non abbiano avuto un contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti all’assunzione presso il medesimo datore di lavoro.

PERMESSI EX L. 104/92 ALCUNE PRECISAZIONI

Non configura abuso del diritto nella fruizione dei permessi ex L. n. 104/1992 e quindi una situazione antigiuridica suscettibile di rilievo disciplinare, il loro utilizzo da parte del lavoratore “portatore di handicap grave” per finalità non collegate ad esigenze di cura; ciò, in quanto tali permessi sono previsti al fine, molto più ampio, di agevolare l’integrazione famiiare e sociale, integrazione che potrebbe essere compromessa da ritmi lavorativi che non considerino le condizioni svantaggiate sopportate (Corte di Cassazione, ordinanza 25 settembre 2020, n. 20243)