COVID-19: non imponibili fiscalmente i contributi regionali erogati ai professionisti e ai collaboratori

In applicazione, dell’articolo 10-bis del decreto Ristori, il Fisco ritiene che il bonus previsto da Avviso pubblico regionale ed erogato dalla spettante Regione ai liberi professionisti titolari di partita IVA, attiva alla data della presentazione dell’istanza, non é da assoggettare a ritenuta alla fonte a titolo di acconto Irpef in fase di erogazione e, conseguentemente, non è imponibile nei confronti dei percettori.

Con riferimento ai titolari di rapporti di collaborazione, considerato che tra i requisiti necessari per la fruizione del beneficio economico in esame è richiesto che anche i titolari di collaborazione, coordinata e continuativa posseggano un reddito di lavoro autonomo, rilevabile dall’ultima dichiarazione dei redditi presentata, non superiore ad euro 23.400, abbiano un volume d’affari complessivo non superiore ad euro 30.00 e non siano titolari di un contratto di lavoro subordinato, si ritiene che anche per costoro trovi applicazione quanto disposto dal sopra indicato articolo 10-bis comma 1. Per tali soggetti, quindi, il bonus economico previsto dall’Avviso non rileva ai fini dell’imposizione sul reddito delle persone fisiche (Irpef) e, conseguentemente, non è soggetto a ritenuta alla fonte da parte della Regione al momento dell’erogazione.

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