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BONUS DIGITALE PER LE FAMIGLIE

Il Piano voucher per famiglie meno abbienti è un intervento di sostegno alla domanda per garantire la fruizione di servizi di connessione ad internet in banda ultra larga da parte delle famiglie con ISEE inferiore ai 20.000 euro. Il Mise promuove il Piano voucher per famiglie meno abbienti ed affida la realizzazione delle relative attività ad Infratel Italia S.p.a.

Le famiglie con ISEE inferiore ai 20.000 euro è riconosciuto un contributo massimo di 500 euro, sotto forma di sconto, sul prezzo di vendita dei canoni di connessione ad internet in banda ultra larga per un periodo di almeno dodici mesi e, ove presenti, dei relativi servizi di attivazione, nonché per la fornitura dei relativi dispositivi elettronici (CPE) e di un tablet o un personal computer.

Isee in corso di validità

Elenco documenti ( tutti i membri della famiglia ) :

Documento identità

Tessera sanitaria

Autocertificazione stato di famiglia in carta semplice

Cu2021/dichiarazione redditi ( mod. 730 o unico )

Visure catastali proprietà immobiliari

Mutuo : quota restante al 31/12/2020

Copia registrazione contratto di locazione

Saldo e giacenza media al 31/12/2020 di conti correnti, libretti, postepay ed ogni altro tipo di rapporto finanziario con banca e/o posta

Libretto di veicoli e/o motoveicoli

Decreto o omologa tribunale di invalidità civile

Omologa sentenza di separazione o divorzio

Puoi scegliere di inviare (casadirittivomero@gmail.com) i tuoi documenti per avere l’isee in corso di validità in pochi giorni direttamente al tuo indirizzo email.

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RESPONSABILITA’ CONTRATTUALE DELLE STRUTTURE SANITARIE IN CASO DI CONTAGIO PER COVID-19

In caso di infezioni nosocomiali e cioè di infezioni insorte nel corso di un ricovero, sussiste la responsabilità contrattuale delle strutture sanitarie, pubbliche e private, e delle residenze sanitarie assistenziali RSA.
In particolare per le infezioni da Coronavirus, la responsabilità si qualifica generalmente come omissiva, per non avere la struttura impedito l’ingresso del virus al suo interno e non averne contenuto la diffusione.
Comunque il paziente contagiato ha diritto al risarcimento del danno per tutte le conseguente patite a seguito dell’infezione contratta presso la struttura sanitaria

COVID-19: non imponibili fiscalmente i contributi regionali erogati ai professionisti e ai collaboratori

In applicazione, dell’articolo 10-bis del decreto Ristori, il Fisco ritiene che il bonus previsto da Avviso pubblico regionale ed erogato dalla spettante Regione ai liberi professionisti titolari di partita IVA, attiva alla data della presentazione dell’istanza, non é da assoggettare a ritenuta alla fonte a titolo di acconto Irpef in fase di erogazione e, conseguentemente, non è imponibile nei confronti dei percettori.

Con riferimento ai titolari di rapporti di collaborazione, considerato che tra i requisiti necessari per la fruizione del beneficio economico in esame è richiesto che anche i titolari di collaborazione, coordinata e continuativa posseggano un reddito di lavoro autonomo, rilevabile dall’ultima dichiarazione dei redditi presentata, non superiore ad euro 23.400, abbiano un volume d’affari complessivo non superiore ad euro 30.00 e non siano titolari di un contratto di lavoro subordinato, si ritiene che anche per costoro trovi applicazione quanto disposto dal sopra indicato articolo 10-bis comma 1. Per tali soggetti, quindi, il bonus economico previsto dall’Avviso non rileva ai fini dell’imposizione sul reddito delle persone fisiche (Irpef) e, conseguentemente, non è soggetto a ritenuta alla fonte da parte della Regione al momento dell’erogazione.

BONUS CON ISEE 2021 CASADIRITTI

L’Attestazione ISEE è uno strumento di equità del Welfare il cui valore
esprime la capacità economica del nucleo familiare per poter accedere a prestazioni sociali a condizioni agevolate.
L’indicatore ISEE viene calcolato esclusivamente dall’INPS, attraverso la
presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).
La normativa prevede modalità di calcolo differenziate dell’indicatore con la conseguenza che non vi è un solo ISEE, valido per tutte le prestazioni, ma una pluralità di indicatori, calcolati in funzione della specificità delle situazioni. Si configurano così, oltre ad un ISEE standard o ordinario, più valori ISEE in situazioni specifiche, diversi in ragione della prestazione che si andrà a richiedere e delle caratteristiche del richiedente e del suo nucleo (universitario, minorenni, sociosanitario, corrente, ecc).

DSU sottoscritte a partire dal 1° gennaio 2021
Tutte le DSU con data di sottoscrizione dal 2 gennaio 2021 avranno:
 data di scadenza il 31 Dicembre 2021
 i redditi riferiti all’anno 2019 ((CU2020; 730-2020 e Mod. Redditi2020)
 i patrimoni immobiliari e mobiliari riferiti al 31-12-2019
L’ISEE CORRENTE
In presenza di rilevanti variazioni del reddito rispetto a quello certificato nell’ Isee ordinario, per il 2021 a partire dopo il 1° gennaio 2019, determinatesi per:
 avere avuto una variazione della situazione lavorativa ovvero una interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari non rientranti nel reddito complessivo per uno o più componenti del nucleo familiare;
 aver avuto una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al 25% rispetto a quella già valutata e contenuta nell’ISEE in corso di validità calcolato ordinariamente;
può essere calcolato un ISEE Corrente, (richiesto allo stesso Caf che ha prodotto l’Isee ordinario) che ha la validità di sei mesi dal momento della presentazione (potrà valere al massimo al 31-12 dell’anno di sottoscrizione), a meno di variazioni nella situazione occupazionale o nella fruizione dei trattamenti, nel qual caso, l’ISEE corrente deve essere aggiornato entro due mesi dalla variazione.
Alla scadenza dei 6 mesi rientrerà in vigore l’Isee Ordinario, oppure, se ne
ricorrono ancora le condizioni, si può presentare un nuovo ISEE CORRENTE.

BONUS NAZIONALI COLLEGATI ALL’ISEE 2021
• Assegno dei Comuni per nuclei familiari numerosi (articolo 65 Legge 448/98)
• Assegno di maternità dei comuni (articolo 66 Legge 448/98)
• Assegno di natalità (Bonus Bebè)
• Contributo per l’acquisto di servizio di baby-sitting (Asilo Nido)
• Carta Acquisti Ordinaria (Social Card)
• Reddito di cittadinanza (RdC) e Pensione di Cittadinanza (PdC)
• Contributo affitto per morosità
• Contributo affitto (rimborso del canone)
• INPS – Bonus Vacanza (Estate Inpsieme)
• INPS – Ricovero in strutture residenziali Long Term Care (LTC)
• INPS – Assistenza domiciliare Home Care Premium (HCP)

Legge di Bilancio 2021: Bonus ristrutturazioni e risparmio energetico, rinnovata la misura maggiorata

Anche per il 2021 è possibile fruire delle detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica degli edifici, nonché per gli interventi di ristrutturazione edilizia nella misura maggiorata.

Prorogati per il 2021, inoltre, il “bonus facciate” e il “bonus mobili”, e vengono inseriti tra gli interventi agevolabili quelli di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza (art. 1, co. 58, 59, 60, della L. n. 178/2020).

Interventi di efficienza energetica

La Legge di bilancio (art. 1, co. 58) estende al 31 dicembre 2021 il periodo agevolato per le spese relative ad interventi di efficienza energetica in relazione alle quali la detrazione d’imposta è riconosciuta nella misura del 65 per cento. In particolare, la detrazione maggiorata spetta per le spese relative ai seguenti interventi:
– sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria;
– riqualificazione energetica di edifici esistenti, che conseguono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nell’allegato C, numero 1), tabella 1, annesso al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192;
– interventi riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi;
– installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università;
– sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione;
– acquisto e posa in opera delle schermature solari di cui all’allegato M al decreto legislativo 29 dicembre 2006, n. 311;
– acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti (a condizione che l’intervento produca un risparmio di energia primaria (PES) pari almeno al 20 per cento.

Viene prorogata, altresì, la detrazione nella misura del 50 per cento per le spese sostenute nell’anno 2021 per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.

Interventi di ristrutturazione edilizia e acquisto di mobili

Anche per le spese relative ad interventi di ristrutturazione edilizia vengono prorogate fino al 31 dicembre 2021 le disposizioni più favorevoli che riconoscono la detrazione nella misura del 50 per cento (in luogo del 36 per cento) fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro (in luogo di 48.000 euro) per unità immobiliare (art. 1, co. 58 della Legge di Bilancio 2021).
In particolare, la detrazione maggiorata è riconosciuta per le spese relative ai seguenti interventi:
– di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia (lett. a) b), c) e d) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001), effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale (parti condominiali);
– di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia (lett. b), c) e d) dell’art. 3 del DPR n. 380 del 2001), effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze;
– necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, ancorché non rientranti nelle categorie precedenti, semprechè sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
– relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune;
– finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità;
– relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;
– relativi alla realizzazione di opere finalizzate alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico;
– relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia;
– relativi all’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari;
– di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.

Inoltre, a decorrere dal 1° gennaio 2021, la detrazione spetta, nella misura del 50 per cento, anche per interventi di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione. Fino al 31 dicembre 2021 anche per tali interventi si applica il limite di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare (art. 1, co. 60 della Legge di Bilancio 2021).

Bonus mobili

La Legge di Bilancio (art. 1, co. 58) estende al 2021 anche la detrazione per le spese di acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per arredare immobili ristrutturati.
Pertanto, ai contribuenti che fruiscono della detrazione per ristrutturazione edilizia, limitatamente agli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2020, è altresì riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le ulteriori spese documentate sostenute nell’anno 2021 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
Tale detrazione, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 16.000 euro (in precedenza il limite era di 10.000 euro), considerato, per gli interventi effettuati nell’anno 2020 ovvero per quelli iniziati nel medesimo anno e proseguiti nel 2021, al netto delle spese sostenute nell’anno 2020 per le quali si è fruito della detrazione.
Ai fini della fruizione della detrazione, le spese sono computate indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle corrispondenti detrazioni.

Bonus facciate

Raddoppia il periodo agevolato per la fruizione della detrazione relativa alle spese sostenute per il rifacimento della facciata degli immobili.
In particolare, viene riconosciuta la detrazione dall’imposta lorda nella misura del 90 delle spese documentate, sostenute negli anni 2020 e 2021 (in precedenza limitata all’anno 2020), relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444.

Online le nuove Faq dell’Agenzia Entrate-Riscossione

Di seguito le risposte alle domande più frequenti sulle misure introdotte in materia di riscossione dai decreti Covid-19.

FAQ n. 1

Fino a quando sono sospesi i pagamenti delle cartelle di Agenzia delle entrate- Riscossione?

I provvedimenti legislativi emanati nel periodo di emergenza Covid-19 hanno differito al 31 gennaio 2021 il termine “finale” di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione.

Pertanto, i pagamenti sospesi sono quelli in scadenza dall’8 marzo 2020 al 31 gennaio 2021.

FAQ n. 2

Ho una cartella, che mi è stata notificata tempo fa, scaduta dopo l’8 marzo 2020. Devo pagarla per evitare le procedure di recupero ovvero i termini per il pagamento sono sospesi?

I termini per il pagamento sono sospesi fino al 31 gennaio 2021. Il versamento delle somme dovute dovrà essere effettuato entro il 28 febbraio 2021.

FAQ n. 3

I pagamenti oggetto di sospensione, che dovranno essere eseguiti entro il 28 febbraio 2021, vanno effettuati in unica soluzione?

Non necessariamente. Per le cartelle di pagamento in scadenza nel periodo di sospensione puoi anche richiedere una rateizzazione. Al fine di evitare l’attivazione di procedure di recupero da parte di Agenzia delle entrate- Riscossione, è opportuno presentare la domanda entro il 28 febbraio 2021.

FAQ n. 4

Agenzia delle entrate-Riscossione può notificarmi nuove cartelle nel periodo di sospensione (dall’8 marzo 2020 al 31 gennaio 2021)?

No. Nel periodo di sospensione – dall’8 marzo 2020 al 31 gennaio 2021 – Agenzia delle entrate-Riscossione non effettuerà la notifica delle cartelle di pagamento, nemmeno tramite posta elettronica certificata (pec).

FAQ n. 5

Il DL. n. 137/2020 cosiddetto “Decreto Ristori” dispone una nuova data di pagamento delle rate in scadenza nel 2020 della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio”?

Si. Il “Decreto Ristori” ha prorogato al 1° marzo 2021 il termine di pagamento delle rate in scadenza nell’anno 2020 della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio”, precedentemente fissato al 10 dicembre 2020 dal DL n. 34/2020 “Decreto Rilancio”.

Per le rate in scadenza nell’anno 2021 e nei successivi anni, restano confermati i termini di pagamento riportati sulla “Comunicazione” che hai ricevuto.

FAQ n. 6

Se non rispetto le scadenze di legge ma pago le rate della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio” entro il 1° marzo 2021, quali bollettini devo usare?

Per effettuare il pagamento puoi continuare a utilizzare i bollettini contenuti nella “Comunicazione delle somme dovute” già in tuo possesso anche se effettuerai il versamento in date differenti rispetto a quelle originarie. Se hai smarrito la “Comunicazione” puoi sempre chiederne una copia con il nostro servizio servizio online.

FAQ n. 7

Saranno considerati regolari, anche i pagamenti di tutte le rate della “Rottamazione-ter” e/o del “Saldo e stralcio” in scadenza nell’anno 2020, effettuati nei 5 giorni successivi al termine del 1° marzo 2021?

No. Il “Decreto Ristori” non prevede alcun ritardo rispetto al termine del 1° marzo 2021. Quindi è necessario fare attenzione, perché il pagamento delle rate in scadenza nell’anno 2020 della “Rottamazione-ter” e/o del “Saldo e stralcio”, effettuato dopo il 1° marzo 2021, sarà acquisito a titolo di acconto sull’intero debito e il contribuente perderà i benefici delle misure agevolative.

Per le rate dell’anno 2021 resta confermato, invece, il ritardo massimo di 5 giorni per il pagamento rispetto alla scadenza della rata, senza incorrere in sanzioni o perdere il beneficio della Definizione agevolata.

FAQ n. 8

Non ho pagato le rate della “Rottamazione-ter” e/o del “Saldo e stralcio” in scadenza entro il 31 dicembre 2019 e pertanto si è determinata l’inefficacia della Definizione agevolata. Ora posso chiedere la rateizzazione del debito?

Si. Il “Decreto Rilancio” ha previsto la possibilità di chiedere la rateizzazione (ex articolo 19 del DPR n. 602/1973) dei debiti oggetto di “Rottamazione-ter” o di “Saldo e stralcio” per i quali il contribuente ha perso il beneficio della Definizione agevolata, non avendo pagato entro i relativi termini le rate che erano in scadenza nell’anno 2019.

FAQ n. 9

Se si è determinata l’inefficacia della Definizione agevolata perché non ho pagato le rate della “prima Rottamazione” (o della “Rottamazione-bis”), posso chiedere la rateizzazione del debito?

Il “Decreto Ristori” ha esteso tale possibilità di chiedere la rateizzazione (ex articolo 19 del DPR n. 602/1973) anche a coloro che avevano già perso i benefici delle misure agevolative della “prima Rottamazione” (D.L. n. 193/2016 e della “Rottamazione-bis” (D.L. n. 148/2017) non avendo pagato le rate in scadenza entro i termini previsti.

FAQ n. 10

Ho un piano di rateizzazione in corso con rate che scadono nel periodo di sospensione. Per queste rate devo rispettare le scadenze di pagamento?

Il pagamento delle rate in scadenza è sospeso dall’8 marzo 2020 al 31 gennaio 2021. Queste rate devono essere versate comunque entro il 28 febbraio 2021.

FAQ n. 11

Durante il periodo di sospensione, Agenzia delle entrate-Riscossione prenderà in esame e tratterà le mie istanze di rateizzazione?

Sì. L’operatività di Agenzia delle entrate-Riscossione prosegue anche nel periodo di sospensione e pertanto tratterà le tue istanze e ti invierà i previsti riscontri.

FAQ n. 12

Ho un piano di rateizzazione che alla data dell’8 marzo 2020 era ancora in essere, ma potrei avere difficoltà a corrispondere entro il 28 febbraio 2021 tutte le rate in scadenza. È prevista qualche agevolazione?

Sì. Il “Decreto Rilancio” estende da 5 a 10 il numero massimo delle rate, anche non consecutive, che comportano la decadenza del piano di rateizzazione in caso di mancato pagamento. Inoltre, il “Decreto Ristori” ha esteso tale agevolazione a tutti i piani di rateizzazione che verranno concessi a fronte di istanze presentate fino al 31 dicembre 2021.

FAQ n. 13

Con la fine del periodo di sospensione, fissato al 31 gennaio 2021, qual è il termine per pagare le rate dei piani di rateizzazione?

Il pagamento delle rate sospese, ossia quelle che avevano scadenza compresa tra l’8 marzo 2020 e il 31 gennaio 2021, dovrà essere effettuato entro il prossimo 28 febbraio.

FAQ n. 14

Il “Decreto Ristori” introduce delle agevolazioni per la presetazione delle richieste di rateizzazione?

Sì. Per le richieste di rateizzazione presentate a decorrere dal 30 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, la temporanea situazione di obiettiva difficoltà deve essere documentata, ai fini della relativa concessione, solo nel caso in cui il debito complessivo oggetto di rateizzazione sia di importo superiore a 100 mila euro, in deroga alla soglia di 60 mila prevista dall’art. 19, comma 1 ultimo periodo, del DPR n. 602/1973.

FAQ n. 15

Una volta ottenuto il piano di rateizzazione, le eventuali procedure esecutive in essere prima della data di presentazione dell’istanza di rateizzazione vengono automaticamente revocate?

Per i provvedimenti di accoglimento relativi a richieste di rateizzazione presentate a decorrere dal 30 novembre 2020, l’estinzione delle procedure esecutive precedentemente avviate si determina con il pagamento della prima rata del piano di rateizzazione a condizione che non si sia ancora tenuto l’incanto con esito positivo o non sia stata presentata istanza di assegnazione, ovvero il terzo non abbia reso dichiarazione positiva o non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati.

FAQ n. 16

Ho una cartella i cui termini di versamento sono scaduti prima dell’8 marzo 2020. Agenzia delle entrate-Riscossione può attivare procedure cautelari o esecutive durante il periodo di sospensione?

No. Durante il periodo di sospensione, quindi fino al 31 gennaio 2021, Agenzia delle entrate-Riscossione non attiverà alcuna nuova procedura cautelare (es. fermo amministrativo o ipoteca) o esecutiva (es. pignoramento).

FAQ n. 17

Ho ricevuto alla fine del mese di febbraio 2020 un preavviso di fermo del mio veicolo (o un preavviso di ipoteca), che avrei dovuto pagare entro i successivi 30 giorni. Se non sono riuscito ancora a pagarlo posso utilizzare l’auto (o mi viene iscritta ipoteca sull’immobile)?

Dall’8 marzo 2020 al 31 gennaio 2021 le azioni di recupero, cautelari ed esecutive, dei carichi affidati alla riscossione sono sospese e pertanto, fino a quest’ultima data, Agenzia delle entrate-Riscossione non procederà all’iscrizione di fermi amministrativi (o alle iscrizioni di ipoteche).

FAQ n. 18

Ho un fermo amministrativo già iscritto per una vecchia cartella. Come posso fare per chiedere la cancellazione o la sospensione del fermo amministrativo durante il periodo di sospensione?

Puoi pagare integralmente il debito oggetto di fermo amministrativo per ottenere la sua cancellazione oppure chiedere un piano di rateizzazione del debito e, pagando la prima rata, puoi ottenere la sospensione del provvedimento.

FAQ n. 19

Ho subito il pignoramento dello stipendio prima dell’entrata in vigore del Decreto n. 34/2020. Il mio datore di lavoro continuerà ad effettuare la trattenuta nella misura prevista dalla legge?

Fino al 31 gennaio 2021 sono sospesi gli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi, effettuati dall’Agente della riscossione prima della data di entrata in vigore del Decreto n. 34/2020, se relativi a somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego nonché a titolo di pensione e trattamenti assimilati. Pertanto, il datore di lavoro, dall’entrata in vigore del “Decreto Rilancio” e fino al 31 dicembre 2020 e dall’entrata in vigore del D.L. 3/2021 e fino al 31 gennaio 2021, non effettuerà le relative trattenute che riprenderanno, salvo l’eventuale pagamento del debito, a decorrere dal 1° febbraio 2021.

FAQ n. 20

Devo ricevere il pagamento di una prestazione professionale da parte di una Pubblica Amministrazione ma ho una cartella di pagamento scaduta di importo superiore a 5 mila euro. La Pubblica Amministrazione farà le verifiche presso l’agente della riscossione e bloccherà il pagamento?

No. Nel periodo di sospensione dall’8 marzo 2020 al 31 gennaio 2021 le Pubbliche Amministrazioni non devono verificare la presenza di debiti non ancora pagati all’agente della riscossione (articolo 48-bis del DPR n. 602/1973). Le verifiche eventualmente già effettuate, anche prima dell’inizio della sospensione, che hanno fatto emergere una situazione di inadempienza ma per le quali l’agente della riscossione non ha ancora notificato l’atto di pignoramento, sono prive di qualunque effetto e le Amministrazioni Pubbliche procedono al pagamento a favore del beneficiario.

FAQ n. 21

È possibile ricevere assistenza agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione durante l’emergenza COVID-19? Posso presentarmi direttamente o devo richiedere un appuntamento?

A partire dal 15 giugno 2020 Agenzia delle entrate-Riscossione ha avviato la graduale riapertura al pubblico degli sportelli presenti sul territorio nazionale, nei giorni dal lunedì al venerdì, con orario dalle 8.15 alle 13.15. L’ingresso è consentito solo tramite appuntamento.

È possibile fissare un appuntamento tramite il servizio “Prenota ticket”, disponibile nell’area pubblica del portale e dell’App Equiclick senza necessità di pin e password.

In considerazione della sospensione fino al prossimo 31 gennaio 2021 delle attività di notifica e di riscossione, i servizi di sportello al momento disponibili sono limitati alle sole operazioni urgenti e indifferibili.

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Esenzione bollo auto

È possibile essere esentati dal pagamento del bollo auto sia quando l’auto è intestata al disabile sia quando l’intestatario è un familiare del quale egli è fiscalmente a carico.

L’ufficio competente per la concessione dell’esenzione è l’ufficio tributi dell’ente Regione.

Se il disabile possiede più veicoli, l’esenzione spetta solo per uno di essi: egli stesso, al momento della presentazione della documentazione, indicherà la targa dell’auto prescelta.

Una volta riconosciuta, l’esenzione è valida anche per gli anni successivi, senza che l’interessato ripresenti l’istanza e invii nuovamente la documentazione.

Gli uffici che ricevono l’istanza trasmettono al sistema informativo dell’Anagrafe tributaria i dati contenuti nella stessa (protocollo e data, codice fiscale del richiedente, targa e tipo di veicolo, eventuale codice fiscale del proprietario di cui il richiedente è fiscalmente a carico).

Devono inoltre dare notizia agli interessati sia dell’inserimento del veicolo tra quelli ammessi all’esenzione sia dell’eventuale non accoglimento dell’istanza.

PRESENTA ANCHE TU DOMANDA PER L’ESENZIONE BOLLO AUTO, CONTATTACI

lotteria-scontrini-casa-diritti

Lotteria degli scontrini

Partecipare alla lotteria è facile: vai allo spazio “Partecipa ora” che trovi nella home page di questo portale, digita il tuo codice fiscale e genera il tuo codice lotteria, poi memorizzalo e portalo sempre con te.
Una volta partita la lotteria, se acquisti beni o servizi di costo pari o superiore a 1 euro, mostra il tuo codice lotteria all’esercente e chiedine l’abbinamento ai dati dell’acquisto: ogni euro del tuo acquisto si trasformerà così in un biglietto virtuale della lotteria, fino a un massimo di mille biglietti virtuali per ogni scontrino.

Esonero contributivo per le nuove assunzioni

Esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali

Esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per nuove assunzioni. Nel quadro delle misure adottate per il sostegno e il rilancio dell’economia a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, pubblicato nella G.U. n. 203 del 14 agosto 2020 – Suppl. Ordinario n. 30, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 (Allegato n. 1), ha previsto, all’articolo 6, comma 1, l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, ad eccezione del settore agricolo, per le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con esclusione dei contratti di apprendistato e dei contratti di lavoro domestico, effettuate nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore del decreto (15 agosto 2020) e sino al 31 dicembre 2020, di lavoratori che non abbiano avuto un contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti all’assunzione presso il medesimo datore di lavoro.

buoni-spesa-casa-diritti

BUONI SPESA

 RIAPERTURA DOMANDE PER SOSTEGNO ALIMENTARE ( BUONI SPESA )
Sono esclusi dall’accesso alla prestazione:

1. percettori di sostegni economici di carattere pubblico, ivi compreso il reddito di cittadinanza;
2. cittadini che abbiano un contratto di lavoro in essere;
3. titolari di trattamenti pensionistici;
4. coloro i quali siano già beneficiari del contributo sulla base dell’istanza presentata dal 4 al 10 aprile 2020.

INVIA LA TUA DOMANDA, contattaci
👉casadirittivomero@gmail.com – 327 2821444 👈